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Olio di canapa: cos’è, come si usa e perché provarlo

olio di canapa

Indice

L’olio di canapa è uno dei derivati più interessanti della Canapa Sativa. Ottenuto dai semi di cannabis, ne possiede infatti molte delle proprietà benefiche ed è un ottimo elemento da inserire nelle nostre diete. In questo approfondimento vediamo cos’è l’olio di semi di canapa, come usarlo e perché vale la pena provarlo.

Olio di canapa estratto dai semi: cos’è e come si fa

L’olio di canapa è ricavato dai semi della Canapa Sativa, la parte della pianta che contiene la maggior percentuale di componente grassa. Per estrarre l’olio dai semi si può usare sia la tradizionale spremitura che una più moderna estrazione con solventi. In entrambi i casi, comunque, quello che si ottiene è un olio dal colore intenso, con sfumature verdi. L’olio di semi di canapa ha sapore che ricorda quello delle nocciole e un odore marcato; prima di essere consumato spesso attraversa un passaggio di raffinazione. Quest’ultimo però, è bene dirlo, ne sottrae parte del prezioso valore nutrizionale.

È importante non confondere l’olio di semi di canapa con l’olio di hashish. Mentre il primo viene dai semi e contiene il loro apporto proteico e nutrizionale, l’olio di hashish è invece prodotto dalla resina estratta dalle infiorescenze, e possiede un’alta concentrazione di cannabinoidi. Solo l’olio di semi di canapa è usato in cucina, e può diventare a tutti gli effetti un sostituito dei tradizionali oli di semi. Va però consumato a freddo, per condire piatti e insalate, e non utilizzato per friggere perché si degrada molto facilmente.

Ciò che rimane dopo la spremitura a freddo dei semi per produrre l’olio è un residuo che può essere macinato e ridotto in polvere sottile. Da qui viene prodotta la farina di canapa, un altro interessante ingrediente da aggiungere alle nostre tavole.

Olio di canapa proprietà

Ma quali sono i vantaggi nutrizionali dell’olio di semi di canapa? Innanzitutto, questo prodotto della Canapa Sativa contiene un ottimo bilanciamento di grassi polinsaturi benefici per il nostro organismo. Omega 3 e Omega 6 sono infatti contenuti in un rapporto 3:1:, caratteristica che lo rende un valido alleato contro i problemi di colesterolo. Se ottenuto mediante spremitura a fredda, l’olio di canapa può contenere fino al 90% di acidi grassi insaturi (positivi per il nostro organismo) e solo il 10% di grassi saturi.

L’olio di canapa fornisce anche un ottimo apporto di amminoacidi, componenti base per la formazione delle nostre proteine; nonché un buon apporto di fibre, carboidrati e vitamine. Di queste ultime, le principali sono le vitamine A, B1, B2, C, E e PP. Inoltre, consumare olio di canapa fornisce all’organismo sali minerali quali ferro, calcio, potassio e magnesio, validi alleati nella nostra salute fisica. Infine, ciò che rende così particolare e interessante questo olio, è il suo contenuto di cannabinoidi. Nella versione light, infatti, l’olio di semi di canapa è in grado di rifornire l’organismo di dosi interessanti di CBD, il cannabinolo benefico del quale spesso abbiamo parlato qui su Weweed. Il basso contenuto di THC della versione light, inoltre, rende l’olio sicuro e utilizzabile quotidianamente nella propria dieta.

Olio di canapa benefici

I benefici dell’olio di canapa, come immaginerete, vengono in parte dall’ottimo bilanciamento nutritivo che questo derivato si porta dietro. Il rapporto di Omega 3 e Omega 6 aiuta, ad esempio, a regolarizzare i livelli di colesterolo nel nostro sangue. Mentre l’apporto di fibre, vitamine e sali minerali lo rende un valido alleato nella regolarizzazione di diete e benessere psico-fisico.

Il contenuto di CBD

Ma è anche e soprattutto la presenza di CBD a rendere l’olio di semi di canapa un derivato così interessante. L’introduzione di cannabidiolo nell’organismo, infatti, porta notevoli benefici. In primis, un effetto antinfiammatorio e la possibilità di modulare positivamente il nostro sistema immunitario. L’olio di canapa è consigliato in caso di malattie cutanee (eczemi, dermatiti, psoriasi e irritazioni allergiche), in caso di micosi esterne e di acne; ma anche per trattare i sintomi da sindrome influenzale e da raffreddamento.

Come avevamo già visto parlando dell’olio all’estratto di CBD, inoltre, un consistente apporto di cannabidiolo è in grado di attenuare spasmi epilettici, deficit alla memoria e disturbi dell’apprendimento. Anche gli stati psicologici alterati traggono benefici dall’olio di canapa, che può attenuare l’ansia e aiutare a curare depressione e insonnia cronica.

Olio di canapa controindicazioni

Non ci sono particolari controindicazioni all’uso dell’olio di canapa. Quando si parla della versione light, soprattutto, la concentrazione di THC non è mai tale da costituire un vero problema per l’organismo, e non supera mai la soglia di psicoattività. Ciò che conta è fare attenzione a consumarlo solo a freddo, perché come molti altri oli di semi delicati si degrada a temperature medio-basse, perdendo buona parte del suo apporto nutritivo; e variando inoltre, come succede per tutti gli alimenti, in una versione potenzialmente dannosa per il nostro organismo.

Anche eccedere con le dosi giornaliere è sconsigliato. Soprattutto perché, essendo un alimento dal forte apporto calorico, si rischia di intaccare la propria dieta e di superare il fabbisogno. La dose consigliata è uno, massimo due cucchiai al giorno, che possono diventare tre solo per scopo terapeutico (e sotto consiglio del medico).

Olio di semi di canapa: differenze con l’olio all’estratto di CBD

olio di semi di canapa vs olio al cbd

Spesso, l’olio di semi di canapa viene confuso con l’olio all’estratto di CBD. Ma in cosa differiscono questi due derivati della Canapa Sativa? La risposta è semplice: nell’origine e nel metodo di produzione. L’olio di canapa, come abbiamo visto, è infatti il prodotto della spremitura (o dell’estrazione con solvente) dei semi di canapa. Ne contiene dunque molte delle sostanze nutritive, ed è costituito per la maggior parte di sostanze grasse.

L’olio all’estratto di CBD, al contrario, è il prodotto della spremiture delle infiorescenze, o dei tricomi se si parla di olio di hashish. È caratterizzato quindi da un’alta concentrazione di principi attivi, e nella versione light ha dunque altissimo contenuto di CBD. Infatti, al contrario dell’olio di semi di canapa viene consumato diluito.

Anche l’olio di semi di canapa contiene cannabidiolo, ma si tratta di percentuali inferiori, residui del cannibinoide che permeano la pianta e i semi che la compongono. I due oli vengono dunque usati per scopi diversi, e anche le quantità assunte variano notevolmente. Mentre l’olio di semi è usato in cucina, per condire e per aromatizzare i pasti, l’estratto viene assunto con un contagocce per trattare disturbi come l’insonnia, l’epilessia e il mal di testa. Anche il sapore è diverso. L’olio di semi di cannabis ha un gusto che ricorda quello delle nocciole, dolce e aromatico. L’olio all’estratto di CBD prende il gusto del mezzo oleoso in cui è disciolto e lascia sul palato un retrogusto amaro e non sempre gradevole.

Consigli di utilizzo

Come va usato l’olio di canapa? Intanto, come abbiamo visto, sempre a crudo, per condire insalate, zuppe o carni. Può anche essere assunto come rimedio terapeutico direttamente a cucchiaiate, facendo però attenzione a non superare le dosi consigliate (e dopo aver chiesto conferma al proprio medico di fiducia).

Indicativamente, le dosi oscillano tra l’1 e i 3 cucchiai al giorno, considerando che questo apporto di acidi grassi polinsaturi è già sufficiente a soddisfare il fabbisogno di un adulto medio. Per conservarlo è meglio metterlo in frigo; se però non potete e preferite lasciarlo all’aperto, abbiate cura di tenerlo lontano dal sole e in un luogo sufficientemente fresco. Una volta aperto, l’olio di canapa dura circa un mese.

In alternativa, potete provare a utilizzare l’olio di canapa anche come trattamento cosmetico. È infatti un valido alleato nella cura della cute e del benessere dei nostri capelli, e li rende forti e lucenti contrastando al contempo la formazione della forfora. Per usarlo, vi basta metterne una piccola dose tra le dita e massaggiare la cute e i capelli, partendo dalla radice per scendere fino alle lunghezze. Potete tenere l’olio in posa per alcuni minuti e poi risciacquare abbondantemente il tutto.

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