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Latte di canapa: che cos’è, proprietà, benefici e come usarlo in cucina

Indice

Siete alla ricerca di un sostituto vegetale al latte vaccino e volete provare qualcosa di diverso dal solito latte di soia? Allora il latte di canapa potrebbe fare proprio al caso vostro! Preparato a partire dai semi di canapa, il latte di canapa è una bevanda leggera e nutriente, capace di soddisfare anche i palati più pretenziosi. Vediamo insieme come prepararlo, dove comprarlo e quali sono i suoi benefici.

Cos’è il latte di canapa

Il latte di canapa è uno dei prodotti edibili derivati dalla Canapa Sativa. È il frutto della macinazione dei semi della cannabis legale, gli stessi dai quali si ottengono alimenti come oli e farine. Al contrario del latte di mucca, il latte di canapa è povero di zuccheri e per questo facilmente digeribile; inoltre è ricco di vitamine e proteine, e soprattutto di Omega 3 e Omega 6, i grassi polinsaturi preziosi per la nostra salute. Per questo motivo, questo particolare latte è spesso integrato nelle diete, sia in quelle comuni che in quelle adatte a chi è intollerante al lattosio; così come nelle alimentazioni di chi scegli di vivere e mangiare vegano.

I benefici del latte di canapa

Come abbiamo visto, il latte di canapa è un alimento ricco di vitamine, grassi polinsaturi Omega 3 e Omega 6 e proteine. Questo lo rende un perfetto nutriente da immettere nelle nostre diete, capace di intervenire positivamente sul nostro organismo. Come molti altri derivati della cannabis light, anche il latte di canapa è infatti in grado di rafforzare il sistema immunitario; inoltre, la presenza di proteine aiuta a regolare i fenomeni di contrazione muscolare nonché il trasporto di ossigeno nel nostro sangue. L’alto contenuto di fibre, inoltre, favorisce la flora intestinale e protegge il nostro apparato digerente.

Il fatto che contenga Omega 3 e Omega 6 fa sì che possa aiutare il sistema cardiovascolare a funzionare in modo corretto, favorendo l’eliminazione del colesterolo; questo lo rende un valido alleato per diminuire l’accumulo di grasso corporeo e per ridurre gli effetti negativi per il cuore. Inoltre, l’azione antiinfiammatoria del CBD (principio attivo presente in alta concentrazione nei semi di Canapa light, aiuta il corpo a lenire i disturbi e a favorire la naturale regolarità.

Latte di canapa: dove si compra

Acquistare latte di canapa è più semplice di quanto si possa pensare. Negli ultimi anni sono nati infatti molti negozi specializzati in derivati della canapa light, e in diversi di questi è in vendita anche il latte di cannabis. Di solito lo trovate nei reparti dedicati ai dolci, accanto alla farina di canapa e agli oli di semi di marijuana.

Anche molti negozi specializzati in prodotti Bio stanno cominciando a introdurre nei loro scaffali questo interessante prodotto. In questo caso, lo trovate spesso nei reparti dedicati ai clienti intolleranti al lattosio, nonché in quelli pensati per una dieta vagana.

Latte di semi di canapa: la ricetta

Se invece di acquistare il vostro latte di canapa preferite crearlo in casa, abbiamo pronta per voi una ricetta perfetta. La base per creare un ottimo latte di cannabis casalingo, come immaginerete, sono i semi di canapa. Anche questi potete trovarli nei negozi specializzati in prodotti derivati dalla marijuana legale; o, in alternativa, potete ordinarli dal vostro farmacista di fiducia. Occhio però a rivolgervi solo a rivenditori affidabili, o rischiate di incorrere in semi di scarsa qualità e non certificati. È importante che siano semi nati da piante iscritte nel Catalogo Europeo di sementi permesse, e che il loro contenuto di THC non superi lo 0.5%.

Una volta acquistati i vostri semi, siete pronti a creare la vostra versione del latte di canapa. Ecco come fare:

Ingredienti

  • 200 gr di semi di canapa (integrali o decorticati)
  • Un cucchiaino di zucchero o dolcificante (solo se desiderate rendere il latte più saporito)
  • 1 lt di acqua
  • Qualche fetta di banana o dello sciroppo d’acero per dare consistenza al vostro latte.

Preparazione

Mettete in ammollo i semi di canapa in mezzo litro d’acqua circa. Se avete acquistato semi di canapa integrali, lasciateli in ammollo per una manciata d’ore. Se invece sono decorticati, sarà sufficiente un quarto d’ora. Questo servirà ad ammorbidirli e a rendere più semplice la frullatura. Trascorso il tempo necessario, versate i semi e l’acqua nel frullatore, aggiungete lo zucchero (o il dolcificante) e cominciate a frullare. Aggiungete l’acqua restante a poco a poco, mescolando con cura. Assicuratevi che i semi siano ben tritati e, se volete dare corpo al latte, aggiungete qualche fettina di banana o lo sciroppo d’acero.

Preparate ora un colino abbastanza capiente, foderandolo con un telo pulito. Mettetelo sopra una ciotola e scolate il latte attraverso il telo, in modo da recuperare i residui solidi rimasti a galla nel liquido. Questi ultimi sono chiamati okara e sono il residuo dei semi esauriti. Sono ricchi di fibre e potrete riutilizzarli in seguito per preparare biscotti, pane o altre interessanti ricette. Una volta scolato tutto il liquido, comunque, nella ciotola sarà rimasto solo il vostro latte. Se sarà troppo denso, potrete allungarlo con un po’ d’acqua, quindi è meglio non eccedere all’inizio ma tenersi vicini alle dosi consigliate.

Et voilà, il vostro latte è pronto.

Potete conservarlo in frigo per 3-4 giorni, avendo cura di chiudere il recipiente con un coperchio o con un po’ di pellicola. Potete assaporare il latte direttamente in un bicchiere o usarlo per preparare frullati, dolci e perfino una buonissima crema pasticcera. Curiosi su come fare quest’ultima? La ricetta la trovate qui di seguito.

Crema pasticcera con latte di canapa: come si fa?

Non c’è nulla di meglio di una golosa crema pasticcera per rendere più dolce la vita. Se fatta con il latte di canapa, poi, rimane leggera e gustosa, ricca di nutrienti e di fibre. Online trovate tantissime ricette, ma noi abbiamo scelto di affidarci a una versione modificata e testata della crema della nonna. Ve la presentiamo però in due varianti: una tradizionale, con i tuorli d’uova, e una più leggera e vegana, con solo amido di mais e latte di canapa.

Ecco gli ingredienti per entrambe:

Ricetta crema pasticcera al latte di canapa

 

Ingredienti della crema pasticcera della nonna al latte di canapa

  • Mezzo litro di latte di canapa
  • 30 g di farina
  • 4 tuorli
  • 100 g di zucchero
  • vaniglia o buccia di limone grattugiata

Ingredienti della crema pasticcera vegana con latte di canapa

  • Mezzo litro di latte di canapa
  • 40 g amido di mais
  • 100 g Zucchero
  • vaniglia o buccia di limone grattugiata

Preparazione

Scaldate il latte di canapa in un pentolino, a fiamma moderata e avendo cura di girarlo spesso per non farlo attaccare. Tenetelo sul fuoco finché non inizia a bollire e poi staccate la fiamma. Ora potete aggiungere la scorza di limone grattuggiata o la vaniglia, a seconda della nota di gusto che volete dare alla vostra crema. In alternativa, anche la buccia d’arancia aggiungerà gusto e particolarità alla vostra crema pasticcera.

Se state facendo la versione tradizionale della crema, separate i tuorli in una casseruola, aggiungete lo zucchero e mescolate con un mestolo di legno. Prendetevi del tempo e abbiate cura di non lasciare grumi, o questi rimarranno anche nella crema finale. In alternativa, se preferite, potete lavorare la crema in un robot da cucina e far amalgamare gli ingredienti a velocità media.

Per la versione vegana della crema al latte di canapa, mettete semplicemente lo zucchero nella casseruola o nel frullatore.

Ora aggiunte il latte caldo poco per volta, amalgamando con cura per evitare grumi. Ponete sul fuoco e continuate a mescolare mentre fate sobbollire per 3-4 minuti. Fate attenzione a non cuocere troppo la crema, o rischierete di rovinarla. Trascorsi i 4 minuti staccate la fiamma e versate la crema in una terrina. Mentre raffredda, abbiate cura di girarla di tanto in tanto; così eviterete che si formi uno strato più solido in superficie, e otterete una crema più gustosa e saporita.

Se la vostra crema pasticcera vegana appare troppo pallida, potete aggiunger un pizzico di curcuma, che le farà assumere il caratteristico colore giallo intenso. Occhio però a non esagerare, o la crema saprà troppo di curcuma!

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