Germinazione Cannabis: come si fa

Staff WeWeed

germinazione cannabis
Indice

La germinazione cannabis la primissima fase di crescita di una pianta: durante la germinazione il seme viene trattato in modo che inizi a produrre la prima radice. Pur essendo una fase molto semplice e intuitiva, dobbiamo comunque prestare attenzione al substrato, alla luce e alla temperatura.

Come scegliere i semi per migliorare la germinazione cannabis?

La scelta dei semi di cannabis light o con THC per la germinazione è un passaggio importante per garantire una crescita sana e vigorosa delle piante di cannabis. Ovviamente per prima cosa è necessario procurarsi dei semi di buona qualità. Semi di qualità scadente generano piante meno robuste e produttive, per cui questa scelta è fondamentale. Tendenzialmente, dobbiamo prestare attenzione al colore delle sementi: semi di una tonalità più scura sono più resistenti e hanno più probabilità di generare piante migliori. Attenzione: alcune varietà di canapa presentano delle sementi più chiare, ma non per questo di bassa qualità. In questi casi è bene informarsi presso il rivenditore sulla tipologia di semi che stiamo acquistando.

Altra cosa che dobbiamo tenere a mente è la fragilità del seme. Una scorretta manipolazione potrebbe compromettere la riuscita della nostra germinazione, e questo vale sia durante la fase di preparazione sia durante la gemmazione. Ad esempio, in fase preparatoria sconsigliamo di toccare il seme con le mani: queste potrebbero essere veicolo di batteri o altri agenti patogeni, meglio spostare le sementi con delle pinze. Durante la germinazione vera e propria, inoltre, è meglio non interagire con il seme in nessun modo: con un movimento scorretto rischieremmo di compromettere del tutto la nascita delle prime radici.

Ecco sei consigli pratici per scegliere i migliori semi per la germinazione cannabis

  1. Affidabilità del produttore: scegliere semi da produttori affidabili e rinomati può aiutare a garantire che i semi siano di alta qualità e che si sviluppino in piante sane.
  2. Tipo di cannabis: ci sono diversi tipi di cannabis, tra cui indica, sativa e ibridi. Scegliere il tipo di cannabis che si desidera coltivare dipende dalle preferenze personali e dalle esigenze di coltivazione.
  3. Qualità dei semi: i semi di cannabis di alta qualità saranno maturi, di colore scuro e duri al tatto. I semi immaturi, verdi o morbidi potrebbero non germogliare o produrre piante deboli.
  4. Metodo di coltivazione: è importante scegliere semi adatti al metodo di coltivazione che si sta utilizzando. Ad esempio, se si sta coltivando all’aperto, è importante scegliere semi resistenti alle condizioni climatiche locali.
  5. Resa: scegliere semi di cannabis con un alto tasso di resa può aiutare a massimizzare la quantità di cannabis prodotta.
  6. Profilo di terpeni: il profilo di terpeni della cannabis influisce sull’aroma e sul sapore della pianta. Scegliere semi con un profilo di terpeni desiderato può aiutare a produrre cannabis con le caratteristiche desiderate.

In che fase lunare piantare la cannabis?

Ci sono alcune teorie che sostengono che la fase lunare possa influire sulla germinazione della cannabis e che il momento migliore sia durante la luna crescente. Ma non ci sono prove scientifiche per supportare queste teorie. Pertanto, non esiste un’indicazione precisa sulla fase lunare in cui piantare la cannabis.

Tuttavia, ci sono alcuni fattori da considerare quando si sceglie il momento giusto per piantare la cannabis, come la stagione, la temperatura, la disponibilità di luce solare e le condizioni del suolo.

In generale, la germinazione cannabis viene processara in primavera o all’inizio dell’estate, quando le temperature si sono stabilizzate e non c’è più rischio di gelate notturne. Inoltre, la cannabis richiede molta luce solare per una crescita sana, quindi è importante piantarla in un’area esposta al sole.

Il momento della semina dipende anche dal tipo di cannabis che si sta coltivando. Le varietà indica, ad esempio, hanno un ciclo di crescita più breve rispetto alle varietà sativa e sono quindi meglio adatte per la coltivazione in climi più freddi o con una stagione di crescita più breve.

L’importanza della temperatura giusta

germogliare cannabis

Per una corretta germinazione semi di cannabis hanno bisogno di una temperatura compresa tra i 22° e i 25° gradi. Come sempre, la temperatura gioca un ruolo essenziale: è lei a dare al seme la giusta “spinta” necessaria a far sviluppare la prima radice. Alla temperatura si accompagnano poi altri due fattori importanti: umidità e luce. L’intervallo di umidità reale consigliato per germogliare cannabis è compreso tra il 70% e il 90%, mentre la luce migliore in questa fase è la cosiddetta luce bianca (o fluorescente, tipica delle lampade CFL a risparmio energetico). Ovviamente se decidiamo di germinare le piante in outdoor l’illuminazione corretta sarà quella solare.

In generale, i semi di cannabis germinano meglio in un ambiente caldo e umido. Per raggiungere la temperatura ideale, i semi possono essere tenuti in un luogo caldo, come un armadio o un’incubatrice, oppure posizionati vicino a una fonte di calore come un radiatore.

È importante evitare temperature troppo elevate, poiché ciò potrebbe danneggiare i semi o causare la morte delle giovani piante. Inoltre, è importante mantenere un’adeguata umidità nell’ambiente di germinazione, ad esempio utilizzando un panno umido o uno spray per umidificare i semi.

Una volta che i semi iniziano a germogliare, è importante spostarli in un ambiente con temperature leggermente più basse (intorno ai 18-21 gradi Celsius) per garantire una crescita sana e robusta delle giovani piante.

Queste considerazioni valgono indipendentemente dal metodo di germinazione che scegliamo di adottare.

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Metodi di germinazione

Come dicevamo in precedenza, esistono diversi metodi di germinazione cannabis, ciascuno adatto all’esperienza e alle esigenze di ogni coltivatore. Andiamo a vedere nello specifico quali sono i pro e i contro di queste modalità.

Come posizionare i semi nel terreno? Germinazione in terra o in vaso

E’ la più classica e naturale tra i metodi di germinazione cannabis. Prepariamo un vaso con del terriccio umido e pratichiamo un foro di circa 5 mm di profondità. Nel foro adagiamo il seme, che poi andremo a ricoprire con una moderata quantità di terra, senza comprimerlo troppo. A questo punto dobbiamo assicurarci che il terriccio sia umido (non bagnato) e che mantenga l’umidità per il tempo necessario alla germinazione. Un metodo efficace può essere quello di coprire il vaso con della pellicola trasparente, che ci aiuterà a mantenere l’umidità superficiale ad un livello ottimale. Dopo circa 2-3 giorni dovremmo iniziare a vedere il primo germoglio spuntare dal terreno: a questo punto la fase di germinazione cannabis sarà conclusa. Potremo rimuovere la pellicola e iniziare a predisporre la pianta per la sua fase vegetativa.

Questo metodo è probabilmente il più sicuro di tutti, in quanto riduce al minimo la manipolazione del seme e i rischi da essa derivati.

Come germinare semi di marijuana nei jiffy?

I jiffy sono un tipo di substrato in fibra di cocco compressa che può essere utilizzato per la germinazione cannabis. Ecco come germinare i semi di marijuana nei jiffy:

  1. Preparare i jiffy: immergere i jiffy in acqua calda per circa 10-15 minuti, fino a quando non si espandono completamente e diventano morbidi.
  2. Scegliere i semi: scegliere i semi di cannabis di alta qualità da germinare.
  3. Creare il buco: creare un piccolo buco nel jiffy con un bastoncino per creare lo spazio per il seme.
  4. Inserire il seme: inserire delicatamente il seme di cannabis nel buco del jiffy, premendo leggermente il substrato intorno al seme.
  5. Posizionare i jiffy: posizionare i jiffy in un vassoio o su un piatto, poi coprire i semi con un foglio di plastica trasparente per creare un ambiente umido.
  6. Mantenere l’ambiente di germinazione: posizionare i jiffy in un luogo caldo e umido, ad esempio su una finestra soleggiata o vicino a una fonte di calore, per garantire una temperatura di circa 22-25 gradi Celsius e una buona umidità.
  7. Monitorare la germinazione: controllare regolarmente i jiffy per assicurarsi che il substrato rimanga umido, ma non troppo bagnato. Dopo circa 3-5 giorni, i semi dovrebbero cominciare a germogliare e le giovani piante dovrebbero cominciare ad emergere dal jiffy.
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Germinazione cannabis in acqua

Questa tecnica è una delle più utilizzate (non solo per germogliare cannabis: ricordate gli esperimenti con i fagioli alle scuole elementari?). Prendiamo i nostri semi e li immergiamo in un bicchiere d’acqua (meglio se distillata). Dopo circa 24 ore dovremmo iniziare a vedere spuntare delle piccole radici. A questo punto preleviamo i germogli dal bicchiere e procediamo a interrarli, come per la germinazione in terra. Durante questo passaggio è fondamentale fare attenzione ad essere delicati nel maneggiare i semi.

Nonostante sia semplice, questo metodo comporta qualche rischio. Ad esempio, uno degli errori più comuni è lasciare i semi in acqua più tempo del dovuto: così facendo, interromperemmo per troppo tempo l’ossigenazione del seme stesso, causandone la morte. Pertanto è necessario prestare particolare attenzione alle tempistiche di sviluppo dei germogli.

Germinazione cannabis in carta assorbente

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Similmente alla germinazione in acqua, questa tecnica prevede che il seme sviluppi il germoglio prima di essere interrato. In questo caso la germinazione non avviene direttamente in acqua ma il seme è contenuto tra due fogli di carta assorbente umidificati (ma non bagnati). In mancanza di carta assorbente potremo utilizzare del cotone. Una volta posizionato il seme, la cosa migliore è creare un ambiente di umidità controllata: per fare ciò potremmo ad esempio posizionare i fogli di carta in un contenitore di plastica e tapparlo con il coperchio. A questo punto non rimarrà che sistemare i nostri semi al caldo e aspettare che germinino. Terminata questa fase, procederemo ad interrare i germogli.

germinazione semi cannabis

Germinazione cannabis idroponica

Per germinazione idroponica si intende un insieme di metodi adatti specialmente per la germinazione semi cannabis autofiorenti. Per attuare questi metodi possiamo servirci di diversi materiali, come lana di roccia, dischi di torba ecc. Sostanzialmente il procedimento è lo stesso, variano solamente alcune considerazioni riguardo al materiale che decidiamo di utilizzare. Ai fini di questo articolo, prenderemo in considerazione la germinazione in lana di roccia.

Per iniziare occorre preparare la lana di roccia bagnandola con dell’acqua mista a stimolanti per la crescita delle radici. Una volta pronta, inseriamo il seme nell’apposito foro. Come sempre, la fase successiva mira a creare un ambiente umido e controllato. Per fare questo, generalmente la lana di roccia viene venduta con degli appositi kit, che prevedono una grow box in cui riporre i semi per la germinazione. Una volta chiuso il contenitore, lo riporremo su una superficie riscaldata (anche questa presente nel kit), che ci aiuterà a mantenere la temperatura costante utile al procedimento. Finita la germinazione, andremo come sempre a spostare i nostri germogli e li prepareremo per la fase vegetativa.

In procedimenti come questo dobbiamo prestare attenzione al materiale che decidiamo di utilizzare e al rapporto tra acqua e sostanze stimolanti. Infatti, una sovrastimolazione del seme potrebbe inibire la crescita della radice e addirittura uccidere il germoglio.

Come si capisce se un seme di marijuana è maschio o femmina?

Non è possibile distinguere un seme di cannabis maschio da uno femmina solo guardando il seme stesso. In altre parole, non c’è alcun modo di sapere se un seme di cannabis è maschio o femmina finché non si fa crescere la pianta e la pianta non comincia a sviluppare i suoi organi riproduttivi.

Le piante di cannabis maschio e femmina sono diverse nella loro morfologia, ma le differenze diventano evidenti solo dopo che le piante hanno raggiunto la fase di fioritura. Durante questa fase, le piante femmine sviluppano fiori vistosi con pistilli (i peli bianchi che spuntano dai fiori) mentre le piante maschio sviluppano fiori con sacche di polline.

Come stimolare la germinazione cannabis?

Ci sono alcune tecniche che possono essere utilizzate per stimolare la germinazione dei semi di cannabis. Ecco alcuni consigli utili per aiutare i semi di cannabis a germogliare:

  1. Utilizzare semi di alta qualità: scegliere semi di cannabis di alta qualità da un produttore affidabile può aumentare le probabilità di una germinazione di successo.
  2. Pretrattamento dei semi: alcuni coltivatori preferiscono pretrattare i semi di cannabis immergendoli in acqua calda per alcune ore o mettendoli in un tovagliolo di carta bagnato per 24-48 ore prima della germinazione.
  3. Utilizzare acqua tiepida: utilizzare acqua tiepida o a temperatura ambiente per immergere i semi o inumidire il substrato di germinazione.
  4. Inumidire il substrato: assicurarsi che il substrato di germinazione sia umido, ma non troppo bagnato. Ciò può essere fatto inumidendolo leggermente con acqua tiepida o con uno spray per piante.
  5. Mantenere l’ambiente caldo e umido: mantenere l’ambiente di germinazione caldo e umido può aiutare a stimolare la germinazione dei semi di cannabis. Ciò può essere fatto utilizzando un copri-semi o un sacchetto di plastica per creare un ambiente umido.
  6. Utilizzare una fonte di luce: fornire una fonte di luce adatta alle giovani piante di cannabis può aiutare a stimolare la germinazione e la crescita delle piante.
  7. Pazienza: la germinazione dei semi di cannabis può richiedere alcuni giorni, quindi è importante essere pazienti e non disturbare i semi durante il processo di germinazione.

Perché alcuni semi di marijuana non germogliano?

Ci sono diverse ragioni per cui un seme di marijuana potrebbe non germogliare. Ecco alcune cose da fare se un seme di marijuana non germoglia:

  1. Verificare la qualità del seme: controllare la qualità del seme per vedere se è vecchio o danneggiato potrebbe essere la causa della mancata germinazione. Se il seme sembra vecchio o danneggiato, è meglio sostituirlo con un seme di cannabis di alta qualità.
  2. Verificare la temperatura e l’umidità: assicurarsi che i semi siano stati mantenuti a una temperatura costante di circa 22-25 gradi Celsius e che il substrato sia stato mantenuto umido, ma non troppo bagnato. Se la temperatura o l’umidità non sono state corrette, questo potrebbe impedire la germinazione dei semi.
  3. Utilizzare un substrato di germinazione fresco: se il substrato di germinazione è vecchio o è stato contaminato, potrebbe impedire la germinazione dei semi di cannabis. Assicurarsi di utilizzare un substrato di germinazione fresco e pulito.
  4. Utilizzare tecniche di pregerminazione: alcune tecniche come l’immersione dei semi in acqua calda per alcune ore o il pregerminazione dei semi in un tovagliolo di carta bagnato per 24-48 ore possono aiutare ad aumentare le probabilità di germinazione.
  5. Dare più tempo: alcuni semi potrebbero richiedere più tempo per germogliare rispetto ad altri. In alcuni casi, i semi potrebbero impiegare anche una settimana o più per germogliare.

Come far germinare semi di marijuana autofiorente?

Ci sono alcune differenze nella germinazione tra i semi di marijuana autofiorente e i semi regolari. Ecco alcune delle principali differenze:

  1. Ciclo di crescita: i semi di cannabis autofiorente sono stati ibridati per avere un ciclo di crescita più breve rispetto ai semi di cannabis regolari. Questo significa che le piante autofiorenti raggiungono la maturità più rapidamente rispetto alle piante regolari, anche se ciò può variare a seconda del ceppo specifico.
  2. Periodo di germinazione: in generale, i semi di cannabis autofiorente hanno un periodo di germinazione più breve rispetto ai semi di cannabis regolari. I semi autofiorenti potrebbero impiegare solo pochi giorni per germogliare, mentre i semi regolari potrebbero impiegare fino a una settimana o più.
  3. Luce: le piante autofiorenti hanno bisogno di meno luce rispetto alle piante regolari. Questo perché hanno un ciclo di crescita più breve e non hanno bisogno di un periodo di luce specifico per iniziare la fioritura. Tuttavia, è comunque importante fornire loro una luce adeguata durante la fase di crescita.
  4. Tempo di fioritura: le piante autofiorenti hanno un periodo di fioritura più breve rispetto alle piante regolari. In generale, le piante autofiorenti entrano in fase di fioritura dopo circa 2-4 settimane di crescita, mentre le piante regolari entrano in fase di fioritura dopo una specifica quantità di luce e buio.
autofiorenti

Come sempre, i nostri articoli vogliono offrirvi una panoramica, in questo caso sui metodi utili per germogliare cannabis. Sta a voi scegliere quale procedimento seguire, in base al vostro livello di esperienza e ai risultati che desiderate ottenere. 

In questo articolo specifico, per esempio, prendiamo in considerazione una germinazione per lo più indoor, che ci consente di avere maggior controllo sui fattori ambientali. Se invece desiderate avere maggiori info su germinazione e coltivazione della marijuana outdoor, troverete sul nostro blog degli articoli più specifici.

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