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Astinenza da cannabis: come si presenta e come gestirla

astinenza da cannabis

Indice

Qualunque fumatore abituale di cannabis sa che, prima o poi, potrebbe dover far fronte al problema dell’astinenza. Più tempo si passa ad assumere THC più il nostro cervello registra il bisogno di continuare ad assumerne. Il principio attivo che dà l’effetto psicotropo alla marijuana è infatti ciò che rende così difficile smettere di fumare. In questo nuovo approfondimento vediamo nel dettaglio cos’è l’astinenza da cannabis e perché il THC la causa, ma non solo; cerchiamo anche di individuarne i sintomi più frequenti e di trovare tutti i rimedi conosciuti per attenuarla.

Cos’è l’astinenza da cannabis e cosa la provoca

Intanto, come abbiamo detto poco fa, sappiamo già chi è il principale responsabile dell’astinenza da cannabis. Il THC, o delta-9-tetraidrocannabinolo, è il principio attivo presente in maggiore quantità nella marijuana, ed è la causa dei suoi noti effetti psicotropi. La sua interazione con il nostro sistema endocannabinoide è alla radice degli effetti collaterali della cannabis; i più frequenti di questi derivano proprio dal modo in cui si lega ai nostri recettori cannabinoidi.

Da questa interazione deriva anche il fenomeno di astinenza da marijuana. L’azione del THC sui recettori ne altera il normale funzionamento; quando si interrompe l’assunzione, quindi, ecco che l’organismo reagisce mostrando gli effetti noti come astinenza. Il nostro cervello, stimolato da questa assenza, comincerà a inviare segnali alterati, comunicando al resto del corpo che c’è qualcosa che non va. I sintomi dell’astinenza da cannabis, però, sono solitamente meno intensi di quelli provocati da una droga più presente. Questo perché il THC è una sostanza psicotropa definita “leggera”, la cui interazione con il sistema endocannabinoide è comunque più lieve rispetto a molte altre molecole.

Astinenza da cannabis

Quali sono i sintomi dell’astinenza da maria ?

Se si guarda attentamente ai sintomi più comuni da astinenza da cannabis, si nota che sono molto simili a quelli provocati dalla stessa assunzione di THC. Questo perché l’alterazione data dalla molecole è tale da scompensare il nostro organismo (e il nostro cervello) sia durante l’utilizzo che subito dopo; provocando disturbi nei segnali regolari che richiedono diversi giorni per essere appianati.

La maggior parte dei soggetti che cerca di disintossicarsi dalla cannabis rileva spesso forti mal di testa e uno stato generale di irritabilità. La cosiddetta “scimmia” da marijuana inizia a presentarsi tra qualche giorno e qualche settimana dopo l’ultima assunzione; un tempo che varia in base a quanto frequenti erano le assunzioni di THC fino a quel momento. Allo stato di irritabilità, si aggiunge spesso anche un’ansia crescente e una sensazione generale di apatia, perché il nostro cervello ha bisogno di tempo per ritornare alla sua condizione naturale.

Anche la diminuzione dell’appetito è uno dei sintomi frequenti dell’astinenza dalla cannabis, e spesso si associa a una forte insonnia e a una generale difficoltà ad addormentarsi. Tutti insieme, i sintomi da astinenza da cannabis provocano un disequilibrio nell’organismo che in alcuni rari casi può essere fonte di grande disagio. Quali sintomi si verificano e quanto potenti siano dipende, ovviamente, dalla frequenza con la quale si faceva uso di marijuana. In ogni caso, comunque, si tratta di una forma di astinenza “leggera”, se comparata a quelle provocate da altre droghe. I sintomi hanno solitamente una durata breve, di qualche giorno o al massimo poche settimane, e possono essere leniti attraverso rimedi naturali. Molti consumatori cronici di marijuana ad alto thc riescono ad attenuare i disturbi da astinenza facendo un periodo di passaggio intermedio con la cannabis light. Questo aiuta a ridurre gradualmente il bisogno di thc del nostro corpo e ad abituarlo ad assumere una quantità di thc sempre minore. Da questa fase l’obiettivo di smettere totalmente con l’assunzione è più semplice. Attraverso la cannabis legale si può infatti continuare a beneficiare di tutti gli altri aspetti della cannabis riducendo l’aspetto più nocivo e responsabile della dipendenza e dei problemi di astinenza: l’assunzione del thc in percentuali medio alte (dai uno sguardo alle genetiche qui sotto per conoscere meglio il mondo della light!)

Astinenza da cannabis: tutti i rimedi

I rimedi per la dipendenza dalla marijuana sono molteplici, e la maggior parte di questi è del tutto naturale. Prima, però, di elencare i rimedi ai singoli sintomi che si possono preparare a casa, diamo uno sguardo a quello che ci dice la ricerca scientifica in materia di astinenza da cannabis e rimedi. Intanto, sfogliando le principali riviste accademiche è possibile notare che sono moltissimi gli studi che hanno investigato questo argomento. Molti di questi concordano nell’affermare che il principale antagonista ai sintomi provocati dall’astinenza da THC è proprio il CBD.

Usare il cannabidiolo per contrastare l’astinenza da marijuana

Il cannabidiolo, come ormai sappiamo bene, è il secondo principio attivo per quantità presente nella marijuana tradizionale. Abbiamo visto, inoltre, che esistono molte genetiche di Canapa Sativa a ridotto contenuto di THC e ad alta concentrazione di CBD; e sono proprio queste ultime ad aver attirato l’attenzione dei ricercatori. Sembra infatti che il cannabidiolo sia in grado di lenire gli effetti del cugino THC: mal di testa, ansia e irritabilità diminuiscono quando si assume marijuana con alto tasso di CBD.

Questo vale sia quando si consuma marijuana sia, appunto, quando si cerca di disintossicarsi dalla cannabis. L’olio al CBD, i cristalli e persino il comune spinello legale aiutano a superare la fase acuta dell’astinenza da cannabis; ne riducono infatti i sintomi e favoriscono l’attenuazione della dipendenza.

CBD

Gli altri rimedi naturali per l’astinenza dalla cannabis

Il CBD, però, non è ovviamente l’unico rimedio disponibile. Quando non si vuole ricorrere alla cannabis legale per combattere la dipendenza, si può sempre fare ricorso ad altri stratagemmi. Attenuare i sintomi dell’astinenza è il modo migliore per facilitare il processo di disintossicazione, ed è facile trovare un rimedio per ciascuno di questi sintomi.

Per l’insonnia, ad esempio, si può ricorrere a tisane o gocce di erbe naturali. Queste favoriscono il rilassamento e aiutano a dormire tutta la notte senza svegliarsi all’improvviso. Un infuso di camomilla, biancospino e melissa racchiude in sé tutti gli effetti benefici delle tre piante; concilia il sonno ed è in grado di attenuare l’irritazione e l’aumento del battito cardiaco, che spesso ostacolano il naturale addormentamento. La valeriana e la melatonina, assunte in gocce, favoriscono il rilassamento; e aiutano inoltre il corpo a mettersi nel naturale stato di pace necessario a dormire per tutta la notte.

L’irritabilità è un sintomo che si cura integrando nella propria vita uno stile sano e regolare. Un buon ciclo di sonno e veglia sarà essenziale per ridurre lo stress, ad esempio; e si può aiutare l’organismo a ritrovare il suo naturale equilibrio assumendo integratori di vitamine e di sali minerali. Apportare calcio e magnesio nella propria dieta aiuterà il vostro corpo a combattere l’astinenza nel migliore dei modi.

Per contrastare l’ansia, infine, si può ricorrere all’iperico, una pianta nota per la sua azione antidepressiva e sedativa. Viene venduta in forma di estratto secco o di infuso; ma può anche essere assunta come olio per massaggiare i muscoli tesi e distendere i nervi ipertesi.

Articoli citati

Per approfondire l’argomento astinenza da cannabis e rimedi, trovate qui di seguito la lista delle pubblicazioni scientifiche citate. Per scoprire altri aspetti della cannabis, vi rimandiamo invece al nostro blog.

How does cannabidiol (CBD) influence the acute effects of delta-9-tetrahydrocannabinol (THC) in humans? A systematic review
Abigail M.Freemana. Katherine Petrillia. Rachel Leesab. Chandni Hindochaad. Claire MokryszaH. Valerie Currana. Rob Saundersa.Tom P.Freemanabc
https://doi.org/10.1016/j.neubiorev.2019.09.036

Abstinence symptoms following oral THC administration to humans. Psychopharmacology
Haney, M., Ward, A., Comer, S. et al.
https://doi.org/10.1007/s002130050848

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