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Talee cannabis: come e perchè si coltivano?

talee cannabis

Indice

Chi ha provato almeno una volta a coltivare della cannabis lo sa, le piante sono come figli.

Ma se è vero che tra i figli non esiste un preferito, a volte capita di essere messi a dura prova: può capitare di trovarsi di fronte ad una pianta dalle qualità perfette e dalla quale non vorremmo separarci mai (tipo una gustosissima Northern Lights). Se si vuole avere più di una pianta con le stesse caratteristiche, produrre delle talee di cannabis è il modo migliore.

 

Cos’è una talea?

Una talea (in questo caso una talea di cannabis) è semplicemente un frammento di una data pianta che, se tagliato e rinvasato, genera un “clone” della pianta madre; ottenere delle nuove piante dalle talee non è complicato, ma è necessario avere alcuni piccoli accorgimenti.

Il primo passaggio è, ovviamente, la scelta della pianta madre; come dicevamo prima, le qualità organolettiche sono importanti, ma è bene considerare altri fattori genetici, come vigore, resistenza ai parassiti e produttività.

Come ottenere talee di marijuana

Una volta scelta la pianta madre, ci prepariamo per il taglio di un frammento, che sarà la nostra talea di marijuana.

E’ importante utilizzare una lama disinfettata e avere a portata di mano un bicchiere pieno d’acqua, nel quale metteremo il nostro clone appena tagliato. E’ necessario che la nostra talea abbia una dimensione che ne consenta lo sviluppo e la sopravvivenza (in genere le dimensioni standard sono intorno ai 10-15 cm di altezza e 4-6 mm di diametro).

Il taglio è un processo importante, da eseguire necessariamente secondo alcune indicazioni specifiche.

Ad esempio, è preferibile scegliere un ramo non troppo giovane, in modo che radichi più facilmente. Inoltre la posizione del taglio deve tener conto del numero di nodi presenti sul ramo: è prassi tagliare dopo il terzo nodo a partire dalla base. (es. se il nostro ramo ha 6 nodi, partendo dalla base conteremo tre nodi e taglieremo, ottenendo così una talea con tre nodi)

Una volta individuato il punto giusto, con la nostra lama andiamo a praticare un taglio netto, con una diagonale di 45°. Questo sarà utile a non danneggiare la pianta madre, sulla quale sarà poi necessario applicare una crema cicatrizzante, in modo da non renderla vulnerabile a funghi o parassiti.

Una volta messa la nostra talea di cannabis nell’acqua passiamo a preparare il substrato che aiuterà la pianta a mettere le prime radici.

I tipi di substrato più utilizzati sono dei dischi di torba disidratata (jiffy) o di lana di roccia, da lasciare in ammollo in acqua tiepida (con aggiunta di vitamina B) fino al completo assorbimento: una volta gonfiati saranno pronti per essere incisi, in modo da accogliere la nostra talea di marijuana.

Appena pronto il substrato, preleviamo il clone dall’acqua di riposo e per immergerne la base in un ormone radicale, utile allo sviluppo; fatto questo, inseriamo la nostra talea nel substrato.

A questo punto, spostiamo il clone in una mini-serra, nella quale dovrà rimanere per 2-3 settimane.

talea cannabis

Durante questo periodo sarà necessario monitorare temperatura e umidità, in modo da garantire le giuste condizioni per un sano sviluppo della pianta.

Se facciamo tutto correttamente, in 3 settimane avremo la nostra piccola talea di marijuana ben radicata e pronta ad essere spostata in un vaso più grande.

Perché scegliere le talee di cannabis?

Come detto in precedenza, le talee di marijuana sono il modo migliore per assicurarsi un clone esatto di una determinata pianta.

Questo porta dei vantaggi rispetto alla coltivazione da seme, a cominciare dal genere della pianta: a meno che non si utilizzino dei semi femminizzati, normalmente occorre aspettare che la pianta mostri infiorescenze che indichino se è maschio o femmina.

Con l’utilizzo delle talee di cannabis, invece, si è sicuri al 100% che il genere della nuova pianta sia lo stesso della pianta madre.

Inoltre, con tale procedimento è possibile standardizzare anche altri fattori, come ad esempio la robustezza, la resistenza ai parassiti. Questo consente di aumentare la produttività in maniera considerevole.

Un altro vantaggio delle talee di marijuana è la durata del ciclo vegetativo: in quanto provenienti da piante che hanno già germogliato, le piantagioni di talee si sviluppano e fioriscono più velocemente delle altre, consentendo un raccolto in tempi più brevi.

Tuttavia, bisogna ricordare che la cannabis ha un ciclo vegetativo annuale. Questo significa che la pianta si sviluppa e produce nell’arco di un anno, dopo di che la sua attività va in calo. Utilizzando talee di marijuana stiamo partendo da una pianta già matura, per cui i suoi cloni avranno una resa minore.

Come ultima considerazione, bisogna fare attenzione alla vulnerabilità alle malattie. Infatti, avendo una piantagione originata da una sola pianta, in caso di attacco parassitario è molto probabile che tutte le piante ne siano vittime. (In caso questo accada, non disperate! Trovate qui la nostra guida su come difendersi dalle malattie più comuni della cannabis)

 

In ultima analisi, sarete voi a decidere se preferite la coltivazione di piante partendo dalla talea oppure dal seme. L’importante è sempre rispettare la pianta e prendersene cura!

 

 

 

 

 

 

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