L’Unione Europea vuole legalizzare la marijuana.

Staff WeWeed

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In un mondo in continua evoluzione, emergono tendenze che definiscono l’epoca in cui viviamo. Una di queste è la legalizzazione della cannabis in Europa, un argomento che potrebbe sembrare sorprendente per alcuni, ma che è diventato una realtà tangibile in molti paesi. Questo non è un articolo da leggere domani, o la settimana prossima. L’urgenza è ora. Ci stiamo muovendo verso un’epoca di trasformazioni significative, e ogni istante che passa potrebbe portare una nuova svolta. Continua a leggere per scoprire come l’Europa sta riscrivendo le regole sulla cannabis, sfidando stereotipi e preconcetti. La domanda non è più ‘se’ ma ‘quando’ la tua nazione seguirà questo trend. Sei pronto a rimanere al passo?

Panorama Attuale: Il Proibizionismo della Cannabis in Europa

Belgio: una legalità provvisoria

La legge belga è relativamente permissiva riguardo al possesso personale di cannabis. In particolare, la detenzione di una quantità minore di 3 grammi di cannabis da parte di un adulto, sebbene tecnicamente illegale, viene generalmente tollerata e non comportava sanzioni penali gravi. Questo approccio è spesso descritto come depenalizzazione, piuttosto che legalizzazione, in quanto la cannabis non è tecnicamente legale, ma le pene per il suo possesso sono state notevolmente ridotte.

Tuttavia, la legge belga era molto più rigorosa in termini di vendita, acquisto e coltivazione di cannabis. Queste attività erano considerate illegali e potevano comportare sanzioni penali significative.

Inoltre, il Belgio aveva anche iniziato a sperimentare l’uso medico della cannabis. Nel 2015, il paese ha approvato l’uso del Sativex, un spray orale a base di cannabis, per il trattamento della sclerosi multipla.

Fonti:

  1. Belgium drug report 2019
  2. Cannabis in Belgium: laws, use, and history
  3. Belgium allows the use of cannabis for medical purposes

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Croazia: la legalizzazione si avvicina

In Croazia, la legge distingue tra droghe pesanti e droghe leggere, classificando la cannabis in quest’ultimo gruppo. Sebbene la coltivazione, la vendita e la distribuzione di cannabis ad alto contenuto di THC per profitto siano illegali e passibili di reclusione, il possesso di piccole quantità per uso personale è trattato con più indulgenza.

Dal 2013, il possesso di THC è stato depenalizzato in Croazia, il che significa che l’uso ricreativo della cannabis e il possesso per uso personale comportano una multa massima che varia da 5.000 a 20.000 HRK.

In linea con l’Unione Europea, la Croazia permette la produzione, vendita e distribuzione di prodotti a base di CBD, purché derivati da canapa coltivata legalmente e con meno dello 0,2% di THC. Dal 2019, il CBD non è più considerato una droga.

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L’uso di medicinali a base di marijuana per scopi medici è stato legalizzato in Croazia dal 15 ottobre 2015, principalmente per i pazienti affetti da cancro, sclerosi multipla o AIDS. I pazienti possono acquistare marijuana medica solo su prescrizione, e ritirarla presso farmacie selezionate. Non è permesso ai pazienti coltivare le piante per il loro trattamento – la coltivazione domestica rimane illegale. C’è anche un limite di 0,75 grammi di THC per paziente al mese.


Germania: Avanguardia nella Corsa alla Legalizzazione

La Germania ha recentemente fatto passi significativi verso la legalizzazione della cannabis (clicca qui per scoprire di più sulla legalizzazione della marijuana in Germania), sottolineando il suo ruolo di leader in questo ambito in Europa. La questione è stata affrontata principalmente dal Ministro della Salute, Karl Lauterbach, e dal Ministro Federale dell’Alimentazione e dell’Agricoltura, Cem Özdemir.

Nonostante la piena legalizzazione sia ancora lontana a causa di vincoli legali europei, nel 2022 i due ministri hanno proposto un piano di legalizzazione che permetterebbe agli adulti di possedere fino a 25 grammi di infiorescenze di cannabis e di coltivare fino a tre piante per uso personale (1). Inoltre, il disegno di legge prevede l’istituzione di cannabis club senza scopo di lucro.

Il piano è nato dalla necessità di combattere il mercato nero e limitare la criminalità legata alle droghe. Questi obiettivi sono stati riconosciuti da molte fonti come essenziali per la tutela della salute pubblica e per la riduzione della criminalità organizzata (2).

Inoltre, la Germania ha una lunga storia di utilizzo della cannabis a scopo medico. Dal 2017, infatti, i medici possono prescrivere la cannabis per una serie di condizioni mediche, compresi i casi di dolore cronico grave. Questa legge ha portato a un aumento significativo del numero di pazienti che utilizzano la cannabis a scopo medico, passando da poche migliaia nel 2017 a oltre 60.000 nel 2020 (3).

Nel complesso, la Germania sta dimostrando una notevole apertura verso la cannabis, sia a scopo ricreativo che medico, posizionandosi come un leader nell’evoluzione delle politiche sulla cannabis in Europa.

Fonti:

  1. Cannabis in Germany: The Ultimate Guide
  2. Cannabis clubs in Germany: the tide is turning
  3. Medical cannabis in Germany: An update


Repubblica Ceca: Coltivazione e Distribuzione di Cannabis in Discussione

La Repubblica Ceca è un altro paese europeo che sta facendo passi avanti nella discussione sulla legalizzazione della cannabis. L’attuale coordinatore nazionale antidroga, Jindřich Vobořil, ha recentemente dichiarato che potrebbe essere presentata una proposta di legge per regolamentare la coltivazione e la distribuzione di cannabis per gli adulti. (Clicca qui per scoprire di più sulla legalizzazione della marijuana in Repubblica Ceca!)

Secondo Vobořil, l’obiettivo principale di questa legge sarebbe quello di garantire una maggiore protezione ai consumatori e di combattere il mercato nero. Inoltre, si prevede che la legalizzazione della cannabis potrebbe portare a un significativo guadagno economico per il paese, con stime che suggeriscono che il mercato potrebbe generare fino a 2 miliardi di corone ceche l’anno in imposte (1).

Un altro aspetto interessante della strategia della Repubblica Ceca è l’intenzione di esportare la propria cannabis verso altri paesi europei che stanno puntando sulla legalizzazione. Questa iniziativa potrebbe portare a ulteriori guadagni per le casse dello Stato.

È importante notare che la Repubblica Ceca ha già legalizzato l’uso medico della cannabis nel 2013, consentendo ai pazienti con determinate condizioni mediche di accedere a trattamenti a base di cannabis su prescrizione medica (2).

Nonostante ciò, l’accesso alla cannabis medica è rimasto limitato a causa delle rigide regolamentazioni e dei costi elevati, quindi una maggiore liberalizzazione del mercato della cannabis potrebbe portare a un accesso più ampio e a costi più bassi per i pazienti.

Fonti:

  1. Cannabis in the Czech Republic
  2. Medical cannabis in the Czech Republic
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Portogallo: Tra Depenalizzazione e Proposte di Legalizzazione

Il Portogallo ha fatto storia nel 2001 diventando il primo paese al mondo a depenalizzare l’uso di tutte le droghe, compresa la cannabis, come parte di un approccio progressista e basato sulla salute pubblica alla gestione del consumo di droghe. Questa politica rivoluzionaria ha comportato che l’uso e il possesso di droghe per uso personale non sono più considerati reati penali, ma piuttosto questioni di salute pubblica, gestite principalmente attraverso sanzioni amministrative e interventi di riduzione del danno(1).

Questo approccio ha portato a risultati notevoli, compresa una drastica riduzione del numero di morti per overdose e del tasso di HIV tra i consumatori di droghe. Il modello portoghese è stato ampiamente elogiato a livello internazionale e ha influenzato le politiche sulla droga in altri paesi(2).

Oggi, il Portogallo sta esaminando la possibilità di andare oltre la semplice depenalizzazione e di legalizzare completamente la cannabis. Il partito Iniciativa Liberal ha presentato un disegno di legge al Parlamento portoghese che propone di legalizzare la coltivazione, la trasformazione, la distribuzione, la commercializzazione, l’acquisto e la detenzione di cannabis per uso personale(3). Se approvato, questo sarebbe un passo significativo verso la regolamentazione completa della cannabis in Portogallo.

Fonti:

  1. Drug decriminalization in Portugal
  2. Portugal’s radical drugs policy is working. Why hasn’t the world copied it?
  3. Portugal is considering a plan to legalize marijuana


Spagna: Il Ruolo dei Cannabis Social Club e Tentativi di Regolamentazione

La Spagna ha un approccio unico alla gestione della cannabis, incentrato sui Cannabis Social Club (CSC), delle associazioni private senza scopo di lucro dove i membri possono coltivare e consumare cannabis insieme. Questi club sono sorti come una risposta alla legge spagnola che depenalizza l’uso e la coltivazione personale di cannabis in spazi privati(1).

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I CSC hanno funzionato in una sorta di “area grigia” legale, con la polizia generalmente tollerante finché i club rispettano determinate regole, come la limitazione della membership e la proibizione della vendita di cannabis al pubblico(2). Tuttavia, l’assenza di un quadro legale formale ha portato a incertezze e problemi, tra cui arresti e chiusure di club.

Nel tentativo di risolvere queste questioni, la Sinistra Repubblicana di Catalogna (ERC) ha presentato una proposta di legge al Congresso dei Deputati spagnolo per regolamentare completamente la cannabis, sia per uso ricreativo che terapeutico. Tuttavia, questa proposta è stata respinta nel febbraio 2023, indicando che la strada verso la piena legalizzazione in Spagna potrebbe essere ancora lunga(3).

Fonti:

  1. Cannabis social clubs in Spain: A normalizing alternative underway
  2. The Growth of Spain’s Cannabis Social Clubs


Olanda: L’Avvio della Produzione Legale di Cannabis

In Olanda, sebbene la cannabis non sia legalizzata, il consumo da parte degli adulti è depenalizzato. Questo modello di regolamentazione ha portato alla proliferazione di coffee shop in tutto il paese, noti per la vendita di cannabis. Tuttavia, questi esercizi commerciali si trovano in una situazione unica, conosciuta come il “backdoor problem”. Mentre la vendita di cannabis all’interno dei coffee shop è tollerata, l’acquisto e la fornitura di cannabis ai coffee shop rimangono tecnicamente illegali.

Per risolvere questo problema e garantire una maggiore qualità e sicurezza dei prodotti in vendita, l’Olanda prevede di avviare entro la fine dell’anno la prima produzione legale di cannabis. Questa iniziativa segna un passo importante verso la regolamentazione dell’intera catena di fornitura della cannabis, dal produttore al consumatore.

Questa mossa potrebbe avere implicazioni significative non solo per il settore della cannabis in Olanda, ma anche a livello internazionale. Potrebbe segnare un punto di svolta nel modo in cui la cannabis viene regolamentata, mettendo in evidenza un modello potenziale per altri paesi che cercano di navigare nel complesso problema della regolamentazione della cannabis. Nel complesso, l’Olanda sta cercando di trovare un equilibrio tra la tolleranza dell’uso della cannabis e la necessità di limitare i rischi associati alla sua produzione e vendita non regolamentate.

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Malta: Primo Paese Europeo a Legalizzare la coltivazione di Cannabis

Nel 2021, Malta è entrata nella storia come il primo paese europeo a legalizzare l’autoproduzione e il consumo di cannabis per scopi ricreativi. Secondo le nuove leggi, gli adulti maltesi possono possedere fino a 7 grammi di infiorescenze, coltivare un massimo di quattro piante per nucleo familiare e tenere in casa fino a 50 grammi di cannabis essiccata senza incorrere in sanzioni legali.

Se un individuo non è in grado o non desidera coltivare cannabis, la legge maltese consente di iscriversi ad un’associazione cannabica, dalla quale può ottenere legalmente la cannabis. A partire dal 28 febbraio 2022, l’ente regolatore della cannabis dell’isola ha iniziato a ricevere domande per la creazione di tali associazioni, stabilendo i requisiti e le condizioni necessarie.


Svizzera: La Legalizzazione Sperimentale in Atto

Allo stesso modo, la Svizzera, ha avviato un esperimento di legalizzazione. Questo progetto pilota è iniziato a Basilea e consente a un gruppo di 374 consumatori di acquistare legalmente cannabis da farmacie autorizzate. L’obiettivo è raccogliere dati utili per una potenziale futura regolamentazione della cannabis a livello nazionale. Zurigo dovrebbe seguire l’esempio di Basilea entro la fine di agosto, mentre Losanna è diventata la terza città svizzera ad avere l’approvazione dell’Ufficio Federale della Sanità Pubblica (UFSP) per avviare un progetto simile.


Conclusioni: Il Futuro della Cannabis in Europa

Sebbene il futuro della cannabis non sia ancora scritto non è difficile fare delle ipotesi di ciò che sarà. La direzione che il resto del mondo sta prendendo negli ultimi anni è chiara è lampante.

L’Europa, seppur in ritardo, ha sempre preso spunto ed è sempre stata influenzata da ciò che succede negli Stati Uniti. Succederà lo stesso con la marijuana? Beh, speriamo e stiamo a vedere!

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