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L’industria della canapa legale in italia: ieri ed oggi

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Indice

Fino agli anni 30′ del 900′ l’Italia era il più grande produttore di canapa legale al mondo. Da sola, con i suoi 90.000 ettari coltivati superava gli 85.000 totali delle altre nazioni. Considerando lo stato attuale è difficile credere che si tratti dell’Italia in cui viviamo oggi. Tuttavia, la recente apertura nei confronti della canapa legale potrebbe essere un segnale di speranza per il futuro del settore. Anche le stime per il futuro sono altrettanto positive. Nei prossimi anni il volume del mercato della cannabis light potrebbero superare

 

Storia e ascesa della canapa legale in Italia

 

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contadini all’inizio del 900′ in Italia

 

La presenza della canapa legale in Italia risale a migliaia di anni fa. Nel periodo delle repubbliche marinare il settore della canapa era uno dei più fiorenti. Gli indumenti, le vele e le corde delle navi mercantili erano realizzati in questo materiale e costituivano un’eccellenza italiana. Poco dopo l’unità d’Italia vene creato il Canapificio nazionale, un organismo unitario composto da industriali della canapa. Da questo periodo in poi il settore ebbe uno sviluppo sempre maggiore. Nel 1923 erano impiegate nel processi industriali 20.000 persone e si producevano filati greggi, vele, sacchi, tappeti, spaghi e corde. Si producevano anche forniture per l’esercito, le ferrovie, le poste, la marina e gli ospedali.

 

 

Il declino della canapa legale negli anni 30′

 

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Dopo la seconda guerra mondiale il settore della canapa sprofondò gradualmente. In primo luogo ciò avvenne a causa degli industriali che non intrapreso nessun intervento di modernizzazione. Sarebbe stato necessario meccanizzare e migliorare i processi di produzione. Senza le innovazioni necessarie, data la grande onerosità della coltivazione e della lavorazione della canapa, gli agricoltori abbandonarono progressivamente questa coltura. A ciò si aggiunsero anche gli effetti della comparsa delle fibre tessili sintetiche e l’atteggiamento sempre più ostile delle istituzioni nei confronti della canapa.

 

 

La situazione attuale in Italia

 

 

Dal 2016 in Italia c’è stata una graduale riapertura nei confronti della cannabis legale. La legge 242 del  2016  ha consentito la coltivazione di cannabis con THC non superiore allo 0,2%, con un limite di tolleranza del 0,6%. Ciò ha dato un forte impulso al rinnovamento dell’interesse nei confronti della canapa legale in Italia. Sono numerose le imprese appartenenti a sottosettori diversi che sono nate in questi anni. Dalla bioedilizia alle bioplastiche, dalla cosmetica agli estratti terapeutici al CBD, il mercato della canapa sembra già riscuotere un discreto successo. Le applicazioni della cannabis light non finiscono qui. Nei negozi specializzati possiamo acquistare prodotti alimentari a base di canapa come le farine e gli oli di semi, i liquori e perfino le caramelle gommose! Ci auguriamo che anche per quanto riguarda la produzione tessile ci saranno presto importanti investimenti.

 

 

Le nuove associazioni che si occupano di canapa legale

Lo sviluppo del mercato della canapa legale in Italia ha comportato la nascita di numerosi organismi di tutela e associazione. Tra i più importanti citiamo Federcanapa, la federazione italiana della canapa. Federcanapa è nata il 20 febbraio 2016 con lo scopo di rappresentare e sostenere gli interessi dei coltivatori e dei primi trasformatori di canapa. La federazione opera offrendo supporto tecnico-scientifico e promuovendo la ricerca scientifica sui metodi di coltivazione e trasformazione. Ogni iniziativa di Federcanapa deve rispettare  criteri socialmente e ecologicamente sostenibili. Sono altrettanto importanti le associazioni presenti a livello regionale. Questi organismi hanno un ruolo di coordinamento della produzione e di informazione. Tra le più famose citiamo:

  • Versilcanapa, a Versilia
  • Toscanapa, per la Toscana
  • Sudcanapa, nata a Foggia
  • Sativa Molise
  • Romagna canapa, a Cesena
  • Rea canapa, Lazio
  • Lucanapa
  • Fracta Sativa unicanapa, Napoli
  • Canapuglia
  • Canapa sarda Onlus
  • Assocanapa
  • Associazione canapa siciliana
  • Agricanapa, Brescia

 

 

La legalizzazione della marijuana in Italia come ultima tappa

 

 

La riscoperta della canapa legale ha determinato la comparsa di  attività economiche diverse da quelle tradizionali. L’alimentare, l’edilizia, il tessile non sono gli unici settori che hanno conosciuto la crescita negli ultimi anni. I negozi online e fisici di prodotti al CBD come infiorescenze, hashish e oli hanno avuto un vero e proprio boom.  Solo nel 2019 in Italia si contavano 10.000 addetti, 1500 aziende di produzione e trasfomazione e un fatturato da 150 milioni di euro. Nella primavera del 2020 i fatturati degli store sono triplicati, complice anche il Coronavirus. Si spera che il successo della cannabis light tra i consumatori possa essere un passo in più nel cammino verso la legalizzazione della cannabis.

 

 

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