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Smettere di fumare canne dopo anni: una guida da chi ci è riuscito!

Staff WeWeed

smettere di fumare erba dopo 10 anni
Indice

Smettere di fumare canne dopo anni non è per niente semplice!! Seppur il luogo comune dica che non esista dipendenza fisica dalla cannabis, possiamo concordare sul fatto che esista una sorta di dipendenza psicologica. In molti casi, come nel mio, era difficile lasciar andare l’abitudine, riprendere a svolgere alcune attività senza la presenza delle canne. Mi son ritrovato a pensare: “come faccio a godermi un bel film senza una canna?” o “come potrò godermi a pieno il momento durante un tramonto fighissimo senza una canna che crea l’atmosfera giusta?“.

Alla fine ci son riuscito, è possibile continuare a godersi tutte le situazioni senza necessariamente fumare uno spinello nel frattempo!

Fumare una canna mentre si sta in spiaggia al tramonto o mentre si guarda un film è vero, da tutto un altro senso e rende il tutto più romantico, permette di apprezzare di più anche i momenti più semplici. Ma c’è una motivazione scientifica e chimica dietro tutto ciò: ora parliamo dell’interazione con le endorfine.

Marijuana: incastrati nell’abitudine a causa delle endorfine

La cannabis contiene oltre 100 composti chimici chiamati cannabinoidi, dei quali il delta-9-tetraidrocannabinolo (THC) è il più attivo e psicoattivo. I cannabinoidi, quando li assumiamo, interagiscono con un sistema specifico nel nostro cervello chiamato sistema endocannabinoide.

Il sistema endocannabinoide è composto da una serie di recettori cellulari (CB1 e CB2) e da molecole simili ai cannabinoidi prodotte dal nostro corpo (i cosiddetti endocannabinoidi, tra cui anandamide e 2-AG). Questo sistema gioca un ruolo chiave nella regolazione di una serie di funzioni fisiologiche, tra cui l’umore, l’appetito, il sonno e il dolore.

Quando si consuma cannabis il THC si lega ai recettori CB1 nel cervello, producendo la serie di effetti che conosciamo. Questa attivazione dei recettori CB1 influisce anche sulla liberazione di dopamina nel cervello, un neurotrasmettitore associato al piacere e alla ricompensa. Questo rilascio di dopamina contribuisce alla sensazione di piacere e benessere che si sperimenta quando si consuma cannabis.

Perché si crea la dipendenza psicologica da cannabis?

Innanzitutto è importante sottolineare che non tutti coloro che usano cannabis sviluppano una dipendenza, c’è chi riesce a tenerne un uso saltuario e “sano”. Tuttavia, alcune persone possono sviluppare una cosiddetta “sindrome da uso di cannabis“, una condizione caratterizzata da un forte desiderio di consumare cannabis, nonostante gli effetti negativi sulla vita quotidiana. Questa sindrome è spesso associata all’uso cronico di quantità importanti di cannabis.

Sostanzialmente il consumo cronico di cannabis porta a cambiamenti nei livelli naturali di endorfine che inducono a una ricerca costante della sostanza, creando un ciclo di uso e dipendenza.

Questo è dato dall’alterazione della “baseline” della dopamina (livello base naturale). Consumando continuamente cannabis causiamo l’innalzamento della baseline della dopamina, dunque, per mantenere lo stato di benessere psicofisico, siamo portati più o meno consciamente ad assumere sempre più cannabis per mantenere questi livelli alti.

Tutto questo meccanismo porta alla assuefazione, una condizione in cui è richiesta una quantità maggiore di cannabis per ottenere lo stesso livello di piacere o benessere.

Cos’è la dopamina?

La dopamina è un neurotrasmettitore, una sostanza chimica prodotta dal cervello che regola l’umore e i sentimenti di piacere, la sensazione di motivazione e ricompensa, le funzioni cognitive, il movimento e la coordinazione.

Smettere di fumare canne dopo anni

Ma cosa succede a livello chimico se smettiamo di fumare?

Quando si smette di fumare cannabis, i livelli di dopamina possono inizialmente diminuire, poiché il cervello non produce più la quantità di dopamina a cui era abituato durante l’uso di cannabis. È questa diminuzione che porta ai vari sintomi di “astinenza” e crea la “voglia di fumare”.

Tuttavia, resistendo alla tentazione, con il tempo il cervello inizia a ripristinare i suoi livelli normali di dopamina. Questo processo di recupero può richiedere tempo e varia da individuo a individuo, a seconda di diversi fattori, tra cui la quantità e la frequenza di uso di cannabis, la presenza di altre condizioni di salute mentale, l’età e la genetica.

Questo è il momento cruciale in cui è necessario resistere e in cui è più facile ricadere nell’uso per ottenere quel momento di benessere dato da un nuovo rilascio di dopamina.

È necessario concentrarsi sull’obbiettivo finale, il benessere che si proverà ad essere puliti e i sacrifici che abbiamo già fatto per arrivare sin lì e che dovremmo ripetere nel caso in cui si cedesse alla tentazione!

Come smettere di farsi le canne: la soluzione

Smettere di fumare è una sfida importante dunque necessita di impegno. Ma ci sono piccoli accorgimenti che possono rendere questo percorso più semplice: La Programmazione. Perché, ricorda, smettere di fumare non è uno sprint, è una maratona!

Ci sono tanti metodi percorribili ma ora ci concentreremo su quello scientificamente più affidabile:

Scalare le quantità

Esattamente come nel caso dei farmaci, la soluzione scientificamente e fisiologicamente più sicura e efficace è scalare gradualmente la quantità di THC assunta. Questo si può fare osservando quali siano i momenti più frequenti in cui fumiamo. Per esempio dopo il caffè, dopo pranzo o mentre si guarda un film.

Selezioniamo uno o due di questi momenti della giornata e decidiamo che in questi momenti non fumeremo più.

Per esempio: se mediamente fumiamo 7 canne al giorno, una dopo colazione, una a metà mattina, una dopo pranzo, due di pomeriggio e due dopo cena, possiamo decidere di smettere di fumare quella dopo la colazione, o ridurre le due del pomeriggio a una sola.

Facendo così, nei giorni, diminuiremo matematicamente la quantità di THC nel nostro corpo, riequilibrando i livelli di dopamina e facendo adattare gradualmente il nostro corpo alla quantità ridotta di THC assunto.

Creare e seguire un programma

È INDISPENSABILE creare un programma scritto (con la penna!) e seguirlo giornalmente. Prendi un foglio di carta e fai un calendario in cui indichi le quantità che fumerai e in che maniera la scalerai. Più il programma e la scalata sono graduali, più aumenteranno le possibilità di successo.

Creare un programma per smettere di fumare le canne è necessario perché avere tutto per iscritto ci da la possibilità di visualizzare nero su bianco il percorso, la procedura esatta che ci porterà a destinazione. Non avendo un programma è semplice perdere traccia, decidere di saltare un giorno, prendersi una pausa dai piani e procrastinare, rimandando al giorno successivo uno dei passi programmati.

Quando hai smesso: HAI SMESSO

L’ultimo giorno da fumatore di canne, l’ultimo giorno in cui ti rimarrà una sola canna da fumare, l’ultima, è il tuo ultimo giorno!

Liberati di tutto ciò che usavi per fumare e ovviamente liberati di eventuali rimanenze di erba o hashish! Butta i grinder, le cartine, i contenitori in cui custodivi l’erba, liberati di tutto in maniera permanente. Buttali in posti da cui non potrai più recuperarli.

Questo ti permetterà di avere meno oggetti nella vita di tutti i giorni che ti ricordino l’erba e ti portino ancora una volta a pensare alla voglia di fumare.

Cosa succede quando smetti di fumare erba

Smettere di fumare marijuana avrà un impatto positivo su vari aspetti della tua salute fisica e mentale sotto tantissimi punti di vista.

Benefici a livello dei polmoni

Sappiamo che il fumo di tabacco è dannoso per i polmoni e può portare a malattie come l’enfisema e il cancro al polmone. Un articolo pubblicato sul Journal of the American Medical Association ha rilevato che il fumo di marijuana può portare a problemi respiratori e ad un aumento del rischio di bronchite cronica. Smettere di fumare marijuana aiuta a ridurre questi rischi e migliorare la funzione polmonare. Questo significa che potrai respirare meglio, avere più resistenza nell’attività fisica ed avere quantità maggiori di ossigeno nel sangue.

Benefici nei livelli Ormonali:

fumare marijuana può influenzare diversi ormoni nel corpo. Può alterare i livelli di ormoni sessuali come il testosterone e l’estrogeno, potenzialmente influenzando la libido, la fertilità e il ciclo mestruale nelle donne. Inoltre, può influenzare l’ormone dello stress, il cortisolo, portando a livelli di stress e ansia più elevati. Quando si smette di fumare marijuana, i livelli di questi ormoni inizieranno a tornare ai loro livelli ottimali. Questo porterà ad un livello di benessere psicofisico migliore, migliorerà la libido, la fertilità sia negli uomini che nelle donne e, sempre nelle donne, regolarizzerà il ciclo mestruale.

Miglioramenti nei livelli di Dopamina:

Come abbiamo discusso in precedenza, la marijuana può alterare i livelli di dopamina nel cervello. Tuttavia, l’uso cronico può portare a un esaurimento dei livelli di dopamina, portando a problemi come l’apatia, la mancanza di motivazione e problemi di concentrazione. Smettere di fumare può aiutare a ripristinare i livelli normali di dopamina nel tempo, migliorando l’umore, la funzione cognitiva e la volontà nel provare nuove attività, avviare nuovi progetti o avere nuove passioni.

Miglioramento dell’umore

L’uso cronico di marijuana può portare a problemi di umore come depressione e ansia. Un articolo pubblicato sul British Journal of Psychiatry ha rilevato che l’uso pesante di marijuana può aumentare il rischio di depressione. Smettere di fumare può aiutare a ridurre questo rischio e migliorare l’umore nel tempo essendo più solari e predisposti alla vita sociale.

Miglioramento della Prestanza Fisica

La marijuana può influenzare la prestazione fisica in vari modi, tra cui la diminuzione della coordinazione e l’aumento della frequenza cardiaca. Smettere di fumare aiuta a migliorare la prestanza fisica, rendendo più facile l’esercizio fisico. In particolare questo aspetto verrà influenzato dai nuovi livelli ottimali di dopamina; questi ultimi ci porteranno ad avere più “drive“, ad avere più motivazione e spinta alla conquista di nuovi progetti.

Smettere di fumare hashish

Smettere di fumare hashish comporta gli stessi passaggi e le stesse sfide di smettere di fumare marijuana!

Il CBD aiuta a smettere di fumare marijuana?

Quando si tratta di smettere di fumare THC, il CBD può essere di aiuto in vari modi. Prima di tutto, potrebbe ridurre la forza dei sintomi di astinenza che spesso accompagnano l’interrompere l’uso di THC, come l’ansia, l’insonnia, e l’irritabilità. Inoltre, il CBD può aiutare a diminuire la voglia di fumare THC, che è un aspetto comune e sfidante nella dipendenza.

Un aspetto importante da considerare è che il CBD può essere consumato in vari modi, tra cui olio di CBD, capsule, edibili, e persino vaporizzatori. Alcune persone trovano utile sostituire l’atto di fumare marijuana con l’atto di vaporizzare olio di CBD. Questo può soddisfare il desiderio di un rituale di fumare, senza gli effetti psicoattivi del THC.

Sostituire la marijuana con la Cannabis light

Sostituire la marijuana e il THC con la cannabis light e il CBD è stata la mia salvezza! Con la cannabis light mi posso permettere di godermi il sapore e il momento di relax, senza lo sballo e le conseguenze come sonnolenza, poca voglia di vivere etc. Il bello della cannabis light è che puoi fumarne anche tanta ma il giorno dopo svegliarti fresco come un fiore!

Cosa succede se si smette di fumare improvvisamente

Smettere di fumare improvvisamente può provocare sintomi di astinenza più intensi, ma sono temporanei e si attenueranno nel tempo. Questi possono includere agitazione, difficoltà a dormire, e desiderio intenso di fumare. Ma una volta superata la fase di astinenza, avrai una chiara mente, un corpo più sano e una nuova prospettiva sulla vita.

Smettere di fumare effetti collaterali fisici

Smettere di fumare canne può comportare alcuni effetti collaterali fisici. Questi possono includere insonnia, cambiamenti dell’appetito, sudorazione, tremori e mal di testa. Tuttavia, questi sintomi di solito scompaiono entro poche settimane.

Trucchi per smettere di fumare

Ci sono molti “trucchi” che possono aiutare a smettere di fumare canne. Alcuni di questi includono l’eliminazione di tutti i prodotti legati al fumo, l’esercizio fisico regolare per ridurre lo stress e l’ansia, l’adozione di nuovi hobby o attività per distrarsi, e il ricorso a tecniche di gestione dello stress come la meditazione o lo yoga.

Come smettere di fumare di colpo

Smettere di fumare di colpo, noto anche come metodo del “cold turkey”, è un approccio che può funzionare per alcuni. Richiede una forte volontà e impegno, ma i benefici possono essere significativi. Inizia scegliendo una data e attenendoti ad essa. Preparati ai potenziali sintomi di astinenza e crea un piano su come gestirli. Il sostegno di amici, familiari o di un professionista della salute mentale può essere estremamente utile.

Farmaci per astinenza da cannabinoidi

Non esistono attualmente farmaci specifici approvati per smettere di fumare canne, ma ci sono trattamenti che possono aiutare a gestire i sintomi di astinenza. Questi possono includere farmaci per l’insonnia, per l’ansia e per l’irritabilità. È importante discutere con un medico se questi farmaci possono essere adatti a te.

Ora vediamo alcune domande comuni e esperienze di ex fumatori:

“Non riesco a smettere di fumare”

Se ti trovi a lottare per smettere di fumare, non sei solo. La dipendenza da marijuana è reale e può essere difficile da superare. Può essere utile cercare l’aiuto di un professionista della salute mentale o unirsi a un gruppo di supporto. Se sei qui sei comunque sulla strada giusta, applica la nostra guida e vedrai che ce la farai!

“Voglio smettere di fumare”

Se desideri smettere di fumare, il primo passo è prendere coscienza e riconoscere la necessità del cambiamento. Pianifica come gestirai i potenziali sintomi di astinenza e individua le strategie per gestire le tentazioni. Cerca il supporto di amici e familiari se ne hai bisogno, e cerca di seguire il programma che ti sei fissato!

“Smettere di fumare toglie ansia?”

Molti pensano che fumare marijuana aiuti a gestire l’ansia, ma in realtà, può peggiorarla nel lungo termine. Quando smetti di fumare, potresti notare che i tuoi livelli di ansia iniziano a diminuire gradualmente. Inoltre, praticare tecniche di gestione dello stress come la meditazione o l’esercizio fisico può aiutarti ad affrontare l’ansia durante il periodo di astinenza.

“Come smettere di fumare erba?”

Smettere di fumare erba può essere un processo impegnativo, ma con il sostegno adeguato e una buona strategia, è possibile. Innanzitutto, riconosci la tua dipendenza e il desiderio di smettere. Poi, stabilisci un piano e seguilo!

“Ho smesso di fumare canne non riesco a dormire”

L’insonnia è un comune effetto collaterale quando si smette di fumare canne. Il tuo corpo si è abituato agli effetti rilassanti della marijuana, quindi quando smetti, potrebbe avere difficoltà a regolare il sonno. Crea una routine notturna rilassante, evita la caffeina e prova a fare esercizio fisico durante il giorno. È comunque una condizione momentanea, in pochi giorni questo disturbo sparirà!

“15 giorni senza fumare benefici, quali sono?”

Dopo 15 giorni senza fumare, potresti iniziare a notare alcuni cambiamenti positivi. La tosse e la congestione potrebbero diminuire, la capacità polmonare può migliorare, e potresti iniziare a sentirti più energico. Mentre il tuo corpo si disintossica, potrebbe iniziare a funzionare meglio in vari modi come abbiamo elencato precedentemente!

“4 mesi senza fumare benefici”

Dopo 4 mesi senza fumare, il tuo corpo ha avuto il tempo di ripulirsi in modo significativo dalla marijuana. La tua memoria e la capacità di concentrazione sono migliorate. La tua capacità polmonare dovrebbe essere nettamente migliorata, riducendo la tosse e la mancanza di respiro. I tuoi livelli di energia potrebbero essere aumentati e il tuo umore potrebbe essere più stabile.

“Come aiutare una persona a smettere di fumare?”

Aiutare qualcuno a smettere di fumare può essere una sfida, ma il sostegno di amici e familiari è essenziale. Prima di tutto, è importante approcciare la persona con empatia e comprensione, evitando giudizi o critiche. Offri il tuo sostegno, incoraggia la persona a cercare l’aiuto di un professionista se necessario, e mantieni la pazienza durante il processo. Ricorda, smettere è un viaggio personale che richiede tempo e impegno.

“Quali sono le motivazioni per smettere di fumare?”

Le motivazioni per smettere di fumare variano da persona a persona, ma possono includere la salute fisica e mentale, le relazioni personali, la carriera e il risparmio. Per molti, il desiderio di migliorare la qualità della vita e di vivere più a lungo e più sano è una forte motivazione. È importante trovare ciò che ti motiva personalmente per rendere il processo di smettere più gestibile.

“Come riconoscere chi fuma canne?”

È importante capire che non tutti quelli che fumano marijuana mostrano segni evidenti o comportamenti stereotipati. Tuttavia, ci sono alcuni segni che possono indicare l’uso di marijuana, tra cui occhi rossi o secchi, un aumento dell’appetito, cambiamenti d’umore, riduzione della motivazione, problemi di memoria a breve termine, e l’odore persistente di marijuana sui vestiti o nell’ambiente di vita.

“Come smettere di fumare in 5 giorni?”

Smettere di fumare in 5 giorni può essere una sfida, data la natura psicologica e fisica della dipendenza. Potrebbe essere utile mettere in atto un piano che includa tecniche di gestione dello stress, sostegno da parte di amici e familiari, e la consultazione di un professionista. Puoi provare altrimenti facendo un programma, come dicevamo in precedenza, strutturato sui 5 giorni!

“Ho smesso di fumare e sono rinato”

Molti ex fumatori riferiscono di sentirsi come se fossero “rinati” dopo aver smesso di fumare marijuana. Questo può includere un aumento dell’energia, una migliore qualità del sonno, una memoria più nitida, una maggiore motivazione e un migliore benessere generale. Inoltre, smettere di fumare può portare a miglioramenti nelle relazioni personali e professionali.

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