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Effetti marijuana: come incide l’uso di cannabis sull’umore

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Indice

Rilassatezza, ansia, sensazione di sonno, irrequietezza. Gli effetti sull’umore ricondotti all’uso della marijuana sono molteplici. A seconda dello schieramento politico di cui si fa parte, e della battaglia che si combatte, si tende a demonizzare o santificare i prodotti della canapa ad alto THC. Ma quanto c’è di vero in tutto questo? Quali sono i reali effetti della marijuana sul nostro umore? Scopriamolo insieme in questo nuovo approfondimento.

Disclaimer: questo non è un articolo di consigli medici e le informazioni qui riportate non sostituiscono il parere di un medico.

Marijuana ed effetti sull’umore: quanto c’è di vero?

Quando si parla di marijuana e dei suoi effetti sul nostro umore ci si addentra in un discorso molto complesso. Anche evitando gli ideali e gli stereotipi politici, per ottenere una risposta serve un’analisi molto seria sul funzionamento del nostro cervello e sulle interazione con i nostri stati d’animo, e si tratta di un terreno ancora poco esplorato. Perché ci arrabbiamo? Perché ci svegliamo giù di morale, irritabili o felici? A cosa sono legate queste variazioni del nostro umore? Sono tutte domande sulle quali ancora ci si interroga.

Ma proprio perché si tratta di un settore di ricerca così misterioso e affascinante, sulle riviste fioccano le pubblicazioni che studiano le interazioni tra la marijuana (il THC in particolare) e il nostro umore. Basta infatti svolgere una semplice ricerca su Google Scholar per vedere apparire un grandissimo numero di risultati. Ebbene, cosa ci dicono questi studi?

Ansia e senso di rilassatezza

La prima cosa che salta all’occhio spulciando questi studi è che i ricercatori hanno più volte confermato la correlazione tra il THC e lo stato di agitatezza. Nello specifico, la cannabis si rivela in grado di aumentare il nostro livello di ansia; agendo sul recettore cannabinoide CB1, il THC potenzia infatti la produzione di dopamina, ormone collegato all’aumento del battito cardiaco e della pressione. Questa invia segnali al nostro cervello che possono spesso essere tradotti come segnali di pericolo; da qui, la sensazione di ansia e paranoia che spesso vengono rilevate nei pazienti che fanno uso massiccio di marijuana.

Ma, dall’altra parte, diverse ricerche hanno anche constatato che un consumo più modesto di THC possa essere in grado di provocare un generale senso di relax. L’ipotesi è che anche in questo caso ci sia una correlazione con la produzione della dopamina, anche se ancora si sta cercando una spiegazione effettiva di questa differenza di comportamento.

Quello che appare chiaro, però, è che l’interazione della cannabis con il nostro organismo sia tutt’altro che banale; senso di rilassatezza e ansia potrebbero avere una correlazione e il THC potrebbe in futuro rivelarsi un utile strumento per regolare entrambe. Ammesso di riuscire a controllarne gli effetti. In questo, il CBD si rivela un migliore alleato (data la sua non psicoattività) ed è per questo che negli ultimi anni la ricerca si sta dirigendo verso i prodotti a basso contenuto di THC, anche per studiarne gli effetti sulle nostre variazioni di umore.

Effetti della marijuana su sonno e umore

C’è un altro aspetto interessante nel quale ci si imbatte spulciando le ricerche, ed è l’effetto della marijuana sul nostro sonno. Questo, infatti, sembra avere una stretta correlazione con il nostro umore: un sonno equilibrato e di giusta durata porta notevoli benefici allo stato psichico e all’umore, e la cannabis potrebbe giocare un ruolo anche in questo senso. Abbiamo già parlato, in un precedente articolo, degli effetti che il THC è in grado di produrre sul sonno e, soprattutto sui sogni.

È stato ipotizzato che il tetraidrocannabinolo sia capace di ridurre la fase REM e di aumentare la durata e la qualità della fase di sonno pesante; questa sua capacità potrebbe spiegare perché gli utilizzatori abituali di marijuana percepiscano una variazione nella loro attività onirica. Ma, nello specifico, potrebbe offrire un nuovo spunto di riflessione. Molti di loro riportano infatti che, dopo l’assunzione di marijuana, hanno percepito una notevole diminuzione di incubi e sogni spiacevoli, che spesso erano complici del cattivo umore al mattino successivo.

In questo, dunque, la cannabis potrebbe rivelarsi davvero un buon alleato. Imparando a controllarne l’effetto attraverso la somministrazione di dosaggi “adeguati” si potrebbe portare un beneficio all’umore, agendo su una delle possibili cause.

Articoli citati

Zuardi, A.W., Shirakawa, I., Finkelfarb, E. et al.
Action of cannabidiol on the anxiety and other effects produced by δ9-THC in normal subjects.

Psychopharmacology 76, 245–250 (1982).
https://doi.org/10.1007/BF00432554

Chait, L. D., & Zacny, J. P. (1992).
Reinforcing and subjective effects of oral Δ9-THC and smoked marijuana in humans.
Psychopharmacology, 107(2-3), 255–262.

doi:10.1007/bf02245145

Dose-related effects of delta-9-THC on emotional responses to acute psychosocial stress
Emma Childs Joseph A.Lutz1 Harrietde Wit
https://doi.org/10.1016/j.drugalcdep.2017.03.030

Choi, S., Huang, B. C., & Gamaldo, C. E. (2020).
Therapeutic Uses of Cannabis on Sleep Disorders and Related Conditions.
Journal of Clinical Neurophysiology, 37(1), 39–49.

doi:10.1097/wnp.0000000000000617

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